Media Digitali

Media Digitali

I Media Digitali stanno prendendo sempre più piede. Per questo è necessario stare al passo. (https://it.wikipedia.org/wiki/Nuovi_media#:~:text=I%20nuovi%20media%2C%20o%20media,e%20in%20correlazione%20ad%20essa.)

Le diverse tipologie di campagna che si possono effettuare sui Media Digitali sono:

Search

Basata sulla creazione di annunci testuali. Con questa tipologia di campagna si va a lavorare sulla fase di considerazione, ossia quando un utente sa già quale prodotto o servizio vuole e sta valutando le alternative. Quindi il messaggio pubblicitario sui Media Digitali ha l’obiettivo di intercettare un determinato intento di ricerca che l’utente esprime scrivendo la propria query o parola chiave sulla search di Google o un altro motore di ricerca. (GOOGLE ADS). La Search advertising ha il merito di intercettare l’utente durante le fasi inziali del processo d’acquisto e di indirizzare traffico quanto più qualificato e interessato verso un sito o un catalogo online. Infatti con una campagna search il target di riferimento viene colpito sulla base delle keywords che cerca, a differenza delle campagne display. Se sfruttata bene, questa campagna può permetterti di dare molte informazioni sulla tua attività. Infatti è possibile aggiungere diverse estensioni, come sitelink, callout, di chiamata, di località, di prezzo, di promo, snippet ecc.

Callout. “consegna gratuita” o “assistenza clienti 24 ore su 24”. I callout possono essere utilizzati per incoraggiare gli utenti a eseguire conversioni offline.

Sitelink. Collega gli utenti direttamente a pagine specifiche del tuo sito web.

Snippet. Metti in evidenza aspetti specifici dei tuoi prodotti o servizi con le estensioni snippet strutturati. Gli snippet strutturati vengono visualizzati sotto l’annuncio di testo sotto forma di intestazione (ad es. “Destinazioni”) ed elenco (ad es. “Hawaii, Costa Rica, Sud Africa”). 

Media Digitali Display

A differenza della Search Advertising, viene utilizzata nella fase di Awareness. Si serve dell’elemento grafico. Esistono diversi formati per questa tipologia di pubblicità:

 BANNER

Possono essere statici (non cliccabili) o interattivi, ossia che se cliccati possono rimandare ad un’altra pagina web. Quando il banner è visualizzato dall’utente si realizza un’impression. Se l’utente esegue un click richiedendo di fatto un approfondimento si realizza il cosiddetto “click through”.

RICH MEDIA

Contenuti multimediali come audio e video con una componente di interattività (es. l’utente può espandere o comprimere l’annuncio) che favoriscono l’engagement dell’utente. Presentano effetti dinamici, che possono attivarsi all’apertura della finestra o in risposta all’interazione dell’utente, come ad esempio passando sul formato con il mouse.

VIDEO

Possono essere INSTREAM (ossia incorporato all’interno di un altro video che può essere riprodotto prima, durante o dopo il contenuto del video non pubblicitario. Un esempio di questa tipologia di video è dato da Youtube), e OUTSTREAM (annunci video specifici per dispositivi mobili che raggiungono potenziali clienti sui siti partner. Gli annunci vengono riprodotti automaticamente senza audio quando vengono visualizzati sullo schermo. Gli utenti possono riattivare l’audio con un tocco, nonché scorrere o ignorare l’annuncio quando viene visualizzato).

NATIVE

Il messaggio pubblicitario deve poter essere considerato dall’utente come appartenente al contenuto stesso e non distrarre la navigazione. Si tratta di un contributo editoriale a pagamento nel quale viene trattato un tema che sta a cuore all’inserzionista e che gli offre la possibilità di presentarsi. La redazione influisce in modo sostanziale sulla pubblicazione, scegliendo lo stile di comunicazione, il tono e il layout più adatti al lettore e al contesto. Ciò consente, di norma, di ottenere un maggiore coinvolgimento. Quindi coerente con il contenuto sia da un punto di vista del contenuto che della forma. E’ importante che ci siano coerenza di forma e di contenuto. La coerenza di forma indica che lo spazio pubblicitario è coerente con il contesto in cui è inserito in quanto graficamente e stilisticamente inserito all’interno della forma editoriale della pagina del sito o dell’applicazione; questa caratteristica è necessaria e sufficiente per poter definire uno spazio “Native”. La coerenza di contenuto invece indica che lo spazio pubblicitario è coerente con il contesto in cui è inserito perché presenta un contenuto con un messaggio affine a quello della pagina del sito o dell’applicazione.

Social Media Digitali

I principali social media sono Facebook, Instragram e Linkedin. (SOCIAL MEDIA MARKETING). Quest’ultimo è molto utile quando vogliamo fare campagna profilate su un target di professionisti, in quanto è possibile definire e ritagliare il target in base alla professione, all’inquadramento, all’azienda e all’anzianità, oltre ai classici dati demografici e di interessi presenti anche sugli altri social media.

Per i social Media Digitali abbiamo diversi formati a disposizione, come il single image, carousel, che consiste in una carrellata di immagini in cui è possibile scrivere qualcosa di differente sotto ognuna di esse. Inoltre si possono usare video, nel formato slideshow (foto e testo) o storie. Nel social Linkedin è possibile, oltre ai formati appena menzionati, fare campagne inmail e per offerte di lavoro.

Oltre ai classici social media, ci sono anche alcuni emergenti, come per esempio Tik Tok, che mette a disposizione formati innovativi. Tra questi vi è la possibilità di creare delle Challenge, usare il Brand Takeover, che farà vedere l’annuncio all’apertura dell’app, In-Feed video e Il Branded Lenses, che possono stare online per un massimo di 10 giorni e permettono di creare delle maschere 2D e 3D. Come tutti i social ha come aspetto limitante il fatto che è popolato da un target molto giovane, ma i costi sono ancora relativamente bassi poiché ancora poche aziende hanno deciso di puntarci. (Social Media Manager: le 5 Skills Principali).

Amazon

La soluzione migliore quando si vuole aumentare la propria considerazione online e generare vendite. Su Amazon si possono creare le schede prodotto sfruttando alcune funzionalità utili come le pagine A+, che sono contenuti integrativi presenti in fondo ad una pagina prodotto. (Creare una Pagina A+ su Amazon)(Creare uno Store su Amazon). Inoltre Amazon permette di creare uno store, ossia un mini sito in cui l’azienda può raccontare la propria storia ed allestire una sua vetrina di prodotti, suddividendoli anche per tipologia di prodotto. (AMAZON SERVICES, Amazon Seller e Vendor).

Si possono fare tre tipologie di campagne sui Media Digitali: (Sponsored Ads su Amazon)

  • Sponsored Brand, presenti nella parte alta di Amazon, in cui si può indirizzare l’utente alla home page dello Store o a delle pagine specifiche, oltre a mettere tre prodotti sui quali far atterrare l’utente.
  • Sponsored Product, in cui è possibile scegliere i prodotti da sponsorizzare. Questi appariranno in cima alle ricerche.
  • Sponsored Display, che permette di far comparire un prodotto all’interno delle pagine prodotto dei competitor o su siti esterni ad Amazon.

Programmatic

Compravendita automatica di spazi pubblicitari sui Media Digitali in tempo reale.  in cui l’agenzia si affida ai fornitori, fornendo indicazioni sul target di riferimento. Sarà compito del fornitore fare vedere gli annunci agli utenti relativamente interessati andando su siti frequentati dal target di riferimento.

Email Marketing

Può essere suddivisa in campagne di Media Digitali:

  • DEM: L’acronimo sta per Direct Email Markeitng e indica email con uno specifico focus commerciale, che contengono poche informazioni e una call to action chiara e diretta (sconto, prezzo speciale riservato, selezione di prodotti dedicata, offerta promozionale, iscrizione a un club ecc.). I principali obiettivi sono fidelizzare i clienti acquisiti o conquistarne di nuovi mediante una leva chiaramente commerciale, in modo che l’utente percepisca immediatamente un beneficio e sia invogliato a compiere un’azione seduta stante
  • Newsletter: si tratta di email inviate come “aggiornamento informativo periodico” a un database di utenti predefinito e adeguatamente strutturato secondo specifici interessi, esplicitamente espressi o inferiti a partire dai dati di navigazione. Anche in questo caso possono essere presenti chiari messaggi promo-pubblicitari, ma tendenzialmente la maggior parte dello spazio è riservata a contenuti di valore (articoli, notizie, rubriche ecc.). L’obiettivo è di costruire una relazione con l’interlocutore, fidelizzarlo e trasformare il brand in un partner che si preoccupa di selezionare “il meglio” per la sua audience.
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